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giovedì 1 novembre 2012

Solitudine
Ci son anche queste giornate
di uggiosa atmosfera bagnata di nuvole
di luce soffusa, quasi avvolgente
di pioggia e di vento
di strade senz' auto e silenzio.

Lele


Autunno 2012


mercoledì 21 marzo 2012

21 Marzo

Così un giorno là mi troverete
là dove ha termine il bosco e inizia il prato
là fra le viole e il silenzio
sotto le ultime stelle di una chiara aurora.

Là sarò ad aspettarvi
là dove l'ultima neve di primavera brilla al sole
là fra i fili d'erba e il vento di Scirocco
lo sguardo fisso senza nulla vedere.

Là arriverete ansanti
là dove il falco grida la sua rabbia e non si stanca
là vicini al cielo e alle nuvole bianche
e poi fermarsi un poco a meditare.

Così mi troverete
e così insieme potremo riveder le Maggiorasche albe
e le sere d'Oramara con il fuoco in cielo
Così mi troverete e così ci riuniremo... un giorno... forse.
Lele

Scritta un equinozio di primavera di tanti anni fa...

martedì 21 febbraio 2012

Ode ai "Lavoranti Notturni" (muri a Vicosoprano)

1.Pronto il progetto per la "miraggia"
filo a piombo, "buggiò", cazzuole e una staggia
calcina, mattoni, e i chiodi (due mazzi)
"siamo in ritardo, al lavoro ragazzi!"

2.Veloci e contenti i "brai" lavoranti,
lavoran silenti, con tatto, coi guanti
costruiscono piano matton su mattone
" con garbo e silenzio, maledizione!"

3.E la gente tranquilla sta al caldo in casa
ma il sudore implacabile i lavoranti “brasa”
Il muro pian piano sale sempre più sù
"serve calcina e mattoni, di più"

4.Una carretta vien giù dal "Regaggio",
guidata da un tizio al minimo ingaggio
Porta le pietre e di calce (tre secchi)
"domani mattina... quali battibecchi!"

5.Automobili in piazza da "Santo" in manovra
Ed i lavoranti come una piovra
Muovon quadrelli, cazzuole e carretta
"fate presto bagai, scappiamo, di fretta!"

6.Stanchi e felici per il bel lavoro,
orgogliosi "da medaglia d'oro"
Sgombrano il campo e sporchi di calce
"vedremo domani la gente...che facce!"

7.Viene il mattino e il paese si desta,
è la Domenica, il dì della festa
Non è vandalismo ma uno scherzo che pesa...
"qualcuno ha murato l' ingresso alla Chiesa!"

8.”Sacrilegio, bestemmia!” Gridano in molti.
Ci hanno trattato da stupidi e stolti
Ma un riso sommesso che vien dall' interno
"Ipocriti, falsi, giù dritti all' inferno!"

9."Io sono Gesù... il figlio di Dio,
e rido di gusto… così voglio io!
Ero stufo di gente che falsa e bigotta
della "qui" chiesa si è presa una cotta

10."I ragazzi di notte mi hanno murato
mattoni, tavelle e cemento strollato
con grand' ingegno (ringraziando i cantieri)
han lavorato da uomini fieri”

11."lontano da chi mi prega per comodo
lontano da chi mi giudica scomodo
Questa è una predica (o meglio) un sermone
ma il prossimo muro lo fate al Salone!”

12.Quasi sicuro qualcuno leggendo
mi insulterà (ma io non m’offendo)
Son solo tre rime un po’ scombinate


Per far con gli amici quattro risate!

Lele
 Vicosoprano

1.Vado a Vico lassù in cima
Che il Salone già m’ aspetta
Non a Rezzo non a Santo
Né a Torrini né a Pievetta!

2.Non mi reputo un poeta
Quasi “Orso” un po’ artista
Ma vi dico senza errore
A Cabanne? Brutta Vista!

3.Ed a Torrio, sul Crociglia
Festa al Monte e belle genti
Ma a guardar con attenzione
Troppe frane e smottamenti

4.Poi salendo per Magnasco
Sempre in basso, ma che noia!
Arrivato a Montegrosso
Quattro case senza gioia

5.C’è la Villa ma che posto!
Niente donne e quattro gatti
Trebbian grano, brutte ferie!
Questi sembran tutti matti


6.Stò passando ad Allegrezze
troppo tempo è ormai passato
Poca gente una chiesetta
Che paese sfortunato!


7.Passo il ponte sul Torrente
Sono quasi ad Alpepiana
C’è nessuno da Lagin?
“Chiuso da una settimana”

8.Ed in men che non si dica
Ecco qui Vicomezzano
C’è la posta, un osteria
e qualche taxi da Milano

9.Poi più niente viene il vuoto
Sento come un canticchiare
Ma ecco giro in Campolungo
E sto quasi per vedere…

10.Il Paradiso, così è fatto!
Già mi sembra di volare
Vicosoprano!, quello vero!
Gli altri? Da dimenticare.

Lele